E’ tempo di progettare il futuro

Care socie e cari soci,

Abbiamo ancora nel cuore le immagini del nostro ultimo incontro, in cui abbiamo festeggiato la nostra Presidente onoraria Mariuccia e alla fine del quale ci siamo augurati reciprocamente una “Buona estate”, e già si presenta impellente la necessità di cominciare a pensare alla ripresa delle nostre attività.

La programmazione delle lezioni richiede un lungo lavoro di preparazione per individuare i temi da proporre ai docenti (sempre comunque liberi di fare proposte autonome), per sondare le disponibilità dei docenti stessi e per cominciare ad abbozzare un calendario che potrà diventare definitivo solo quando si saranno precisati gli impegni professionali dei relatori.

E’ per questo che già in questi giorni il Consiglio Direttivo e il Comitato Culturale si incontreranno per mettere a punto il piano d’azione.

Ci sono tante proposte nell’aria e siamo fiduciosi di poter presentare un’offerta culturale interessante e nuove iniziative per collegare il mondo dell’UTE al contesto cittadino.

Voi tutti preparatevi a sostenerci con sempre maggiore entusiasmo. Godetevi le vostre vacanze, noi continueremo a lavorare per voi.

Foto da incorniciare.

Ci giungono alcune foto scattate martedì scorso, durante la breve cerimonia durante la quale abbiamo conferito alla nostra Mariuccia il titolo di Presidente onorario.

Visto che sono molto belle le pubblichiamo con vero piacere. Nella prima foto è possibile vedere la Sala Isacchi gremita di soci; nella seconda il sindaco Veronica Airoldi e il neo-presidente Umberto Filippi si congratulano con Mariuccia e, nella terza, un brindisi alla sua salute in un momento del rinfresco che è seguito alla consegna della pergamena. Nella foto compaiono (da sinistra a destra): il dr. Alberto Rigamonti responsabile sanitario di Casa Prina, il Presidente UTE dr. Umberto Filippi, la direttrice di Casa Prina Loredana Masperi, la vicepresidente UTE Diana Catellani e il docente dell’ UTE e consigliere Comunale Enrico Ghioni.

Come abbiamo già avuto modo di dire è stato un evento importante, che resterà nella storia dell’UTE.

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Passaggio di testimone.

Oggi si è concluso l’Anno Accademico 2021/2022, un anno del tutto particolare, segnato da eventi che resteranno nella memoria dell’UTE, per questo è stato programmato un evento al quale sono state invitate anche le autorità cittadine.

Alle 16, ci siamo ritrovati nella cappella di Casa Prina, dove don Ivano Colombo ha concelebrato con Padre Finardi una messa in suffragio di Cesare Cavenaghi, l’amico e collaboratore prezioso della nostra associazione, scomparso improvvisamente quattro mesi fa, lasciando un vuoto che si fatica a colmare e un ricordo che custodiremo sempre nei nostri cuori.

La messa era accompagnata dal suono del violino del maestro Matteo Fedeli e di un’altra giovanissima violinista di cui non ricordo il nome: il suono di questo strumento è sempre coinvolgente, ma quando è tra le mani di autentici virtuosi allora diventa sublime elevazione dello spirito.

Al termine della celebrazione religiosa, ci siamo ritrovati nella “nostra” Sala Isacchi e lì si è svolta una breve, ma intensa cerimonia, nel corso della quale è stato consegnato alla principale artefice della nascita e del consolidamento dell’UTE di Erba, Mariuccia Guarisco Pellegrini (che per motivi di salute non si è candidata nelle ultime elezioni) una pergamena con la quale le è stato conferito, dal suo successore, il titolo di Presidente onorario.

Il neo eletto, dr. Umberto Filippi, la direttrice e il presidente di Casa Prina, Rigamonti Alberto, nonchè il Sindaco, Veronica Airoldi hanno pronunciato brevi parole di ringraziamento e di apprezzamento per la nostra Mariuccia, che appariva sempre più commossa.

Il tendone che si trova nel giardino di Casa Prina ci ha poi accolti per un delizioso rinfresco col quale ci siamo accomiatati, augurandoci a vicenda una buona estate e un arrivederci al prossimo autunno.

Lezioni del 24 e 27 maggio

Martedì, 24 maggio.

ore 15 – Novelle Rusticane ed il Darwinismo sociale – docente: Don Ivano Colombo

ore 16 – Storia del pane – docente: Umberto Filippi


Venerdì, 27 maggio.

ore 15 –  “Il bacio” di Gustav Klimt – docente Manuela Beretta

ore 16 –  Dalla trilogia italiana di Mozart- Da Ponte: Don Giovanni, anatomia di un mito moderno – docente: Vincenzo Petrucci.

Al termine delle lezioni si terranno le prove del coro.

A Bindella e a S. Bernardino.

Si è appena conclusa la visita alle chiesette di Bindella e S. Bernardino guidata dagli studenti dell’Istituto turistico Romagnosi, sotto l’occhio vigile della loro insegnante dr.ssa Marconi.

Anche questa volta è stato bello vedere l’impegno dei ragazzi nell’illustrare il pregio dei gioielli artistici del nostro territorio. La loro timidezza iniziale, il loro imbarazzo a parlare a tante persone, ce li ha fatti sentire come fossero nostri nipoti.

Erano ben preparati grazie anche alla documentazione messa a disposizione da coloro che custodiscono le chiesette, con la cura che meritano queste testimonianze della fede antica, semplice e profonda delle generazioni che ci hanno preceduto.

Auspichiamo che, nel prossimo anno questa collaborazione tra istituzioni cittadine e tra generazioni possa intensificarsi con reciproco vantaggio e soddisfazione.

Elena ci ha lasciato.

E’ giunta notizia della scomparsa della professoressa Elena Meggetto, che per molti anni ha dato lustro alla nostra UTE con le sue belle lezioni; l’ultimo ciclo ha riguardato “La lunga Vita delle Parole”: attraverso l’etimologia e l’evoluzione dei termini presi in esame ci faceva ripercorrere la storia dell’umanità e il modificarsi dei valori che permeavano la società.

Avremo sempre nostalgia della sua gentilezza, dell’affetto che la legava alla nostra associazione e della sua voce morbida e suadente che ci intratteneva piacevolmente con la sua dizione perfetta, da doppiatrice dei tempi passati.

Che la terra ti sia lieve, carissima Elena!!

P.S.: appena possibile daremo notizie circa luogo, giorno e ora dei funerali

Variazione di programma per le visite del 18 maggio

Facciamo presente ai soci che parteciperanno alla vista alla chiesetta di Bindella e all’oratorio di S. Bernardino, che, contrariamente a quanto annunciato in precedenza, la prima tappa sarà proprio alla chiesetta di Bindella, perciò l’appuntamento è nella piazzetta o in prossimità della chiesetta alle ore 15. In seguito ci trasferiremo a S. Bernardino. Cogliamo l’occasione per ringraziare ancora una volta gli studenti del Romagnosi che ci faranno da guida turistica e la prof.ssa Marconi, loro insegnante.

A Villa Sossnovsky.

E’ stato un bel pomeriggio quello trascorso a Villa Parravicino Sossnovsky, l’antica villa che sorge nella località che ha preso il nome da una delle più antiche famiglie di Erba: i conti Parravicino appunto.

Le ragazze dell’Ist. alberghiero Romagnosi, ci hanno fatto da guida e hanno svolto egregiamente il loro compito sotto l’occhio vigile della loro insegnante.

Esterno della Villa

Ci siamo soffermati subito nel parco nel quale troneggiano da secoli alcuni alberi monumentali, veri maestosi capolavori della natura. Nella grande cantina, che ci racconta di un passato in cui la viticoltura era una risorsa molto importante per il territorio, abbiamo ammirato la sapienza con cui il locale fu progettato in funzione del suo utilizzo e tra le botti di rovere e le attrezzature per la vinificazione, a molti di noi sono ritornate alla mente immagini di un passato lontano, ma mai dimenticato.

La grande cantina

Siamo poi saliti al piano superiore dove ci ha accolto un bellissimo e vasto salone una volta affollato in serate di gala da dame e da gentiluomini in abiti elegantissimi che volteggiavano al suono di un valzer o, prima, di un minuetto.

La nostra visita si è conclusa prima sulla terrazza da cui lo sguardo può giungere fino al lago di Alserio e poi in un giardinetto interno da cui si poteva accedere all’antica torre, ora pendente, di Parravicino.

Dobbiamo fare i nostri più vivi complimenti alle ragazze del Romagnosi e alla loro docente: si sono dimostrate sempre all’altezza del loro compito e molto ben preparate. Questa collaborazione tra Università della Terza Età e giovani studenti può rappresentare un’occasione preziosa di crescita per i giovani e noi anziani siamo ben felici di attingere da loro soffi di vita nuova.