Come da tradizione, martedì 29 settembre, alle ore 15, ci troveremo nella cappella di Casa Prina per partecipare alla S. Messa. E’ un modo bello di cominciare l’Anno Accademico: ci consente di ritrovare i soci/amici e di rivolgere una preghiera a chi ha condiviso tante belle ore in Sala Isacchi, ma non è più tra noi.
In allegato la locandina del Concerto di solidarietà che l’UTE organizza a favore di una raccolta fondi per la creazione di un centro di ricerca nella Repubblica Democratica del Congo su iniziativa del Dr. Moise Kapuko Kunima che è stato nostro ospite lo scorso anno. Vi prego divulgate l’invito a parenti ed amici e partecipiamo numerosi a questa iniziativa di concreta solidarietà.
Un caloroso saluto ed un grazie a tutti voi, che con il vostro entusiasmo e la vostra partecipazione contribuite a rendere la nostra UTE un luogo di crescita, cultura e confronto; grazie di cuore ai membri del Consiglio Direttivo per il loro impegno costante e prezioso, e grazie a tutti i docenti che ogni anno condividono con passione le loro conoscenze, rendendo possibile questa meravigliosa avventura culturale; ed è con grande entusiasmo che vi presento il ricco programma di lezioni per il nuovo anno accademico 2026-2027. Il tema centrale di questa nuova stagione è il Rinascimento, un’epoca di straordinario fermento che ha rivoluzionato la storia dell’umanità, portando innovazione, arte, scienza e filosofia a livelli mai raggiunti prima. Esplorare il Rinascimento ci permette di riflettere sulle radici della nostra cultura e di comprendere come i valori e le scoperte di quel periodo abbiano influenzato il nostro presente. La sua importanza va oltre il passato, poiché ci invita a riscoprire il desiderio di scoperta e di progresso, elementi fondamentali per affrontare le sfide di oggi. Il programma si arricchisce inoltre di lezioni dedicate a discipline altrettanto affascinanti e fondamentali come la filosofia, la medicina, la matematica, la fisica, l’agraria, la psicologia, la storia, i servizi al cittadino, la letteratura, il teatro, e l’arte. Queste lezioni offriranno un approfondimento multidisciplinare, stimolando la curiosità e il pensiero critico di tutti noi. Un’attenzione particolare sarà rivolta anche al tema dell’intelligenza artificiale, un argomento di grande attualità ed importanza, che ci invita a riflettere sulle sue implicazioni etiche, sociali e culturali. Non mancheranno gli incontri con gli autori, proseguendo così l’esperienza apprezzata nelle scorse stagioni. Inoltre, sono state incrementate le ore di lezioni di musica, con la partecipazione speciale dei giovani talenti della scuola Puecher, che sapranno incantarci con le loro esibizioni e contribuire a rendere il nostro percorso culturale ancora più vivace e coinvolgente. Il nostro obiettivo è arricchire culturalmente ciascuno di noi, creando un percorso vario, stimolante e pieno di novità. L’UTE continuerà inoltre ad impegnarsi per i giovani studenti delle scuole erbesi, con l’ormai tradizionale concorso letterario “Scrivi e racconta una storia”, dedicato alla memoria della nostra Mariuccia Guarisco Pellegrini, figura amata e stimata da tutti noi.
Desidero infine concludere questa presentazione con la convinzione che la nostra partecipazione all’UTE e alle sue attività rappresenta un prezioso investimento nel nostro benessere intellettuale e nella crescita personale, e nell’augurarvi un anno ricco di soddisfazioni vi aspetto numerosi per condividere insieme questa impagabile esperienza.
Cari soci, si sta avvicinando la riapertura dell’Anno Accademico 2026/27: tutti i pezzi del puzzle hanno trovato il loro giusto posto e hanno dato forma alla programmazione e al Calendario delle attività.
Per prenderne visione basta cliccare sul menu in alto la voce” Programma delle materie e calendario delle lezioni”, inoltre cliccando sul bottone “Download” potete anche scaricarli e averli a disposizione sul computer o sul cellulare.
Con la speranza di aver saputo intercettare i vostri interessi e le vostre curiosità, Vi aspettiamo mentre mettiamo a punto gli ultimi dettagli.
Vi state godendo le vacanze? Siete al mare? In montagna? o nel fresco delle vostre case a sorbire lentamente una bibita fresca? Bene, ne siamo felici, ma sappiate che non per tutti è così…
C’è chi, nonostante il caldo, in questi giorni sta pensando a voi e a quanto di meglio si possa predisporre per il prossimo Anno Accademico.
Possiamo fare qualche anticipazione: il filo conduttore del programma sarà il Rinascimento, tema che offrirà spunti per lezioni molto interessanti; non mancheranno poi, come al solito, le lezioni di medicina, di filosofia, di diritto, di scienze varie, di arte e di musica …. Sarà certamente un programma che offrirà momenti di interesse per ognuno di noi.
La parte più difficile di questo tempo di programmazione è trovare la collocazione giusta per ogni lezione, tenendo conto delle esigenze dei docenti, ma, come ogni anno, alla fine si troverà la soluzione del problema …
Pertanto auguriamo a tutti i vacanzieri ” buona continuazione!” e a chi si sta impegnando per noi diciamo “grazie!” e auguriamo “Buon lavoro!”
Ieri in una Sala Isacchi al completo nonostante il gran caldo, abbiamo concluso questo straordinario Anno Accademico. Straordinario per il numero degli iscritti, straordinario per il numero delle presenze in aula, straordinario per l’interesse che si è creato attorno all’UTE.
Il nostro impareggiabile Presidente, dr. Filippi, dopo aver ringraziato soci, collaboratori e Casa Prina, ha commentato alcune slide che documentano la buona salute della ns. associazione (grazie, Edo, per questo tuo prezioso lavoro!!!); in seguito, il dr, Filippi ha accennato brevemente all’ipotesi di programma per il prossimo aututtno su cui si sta lavorando.
A questo punto, come era doveroso, è stato rivolto un sentito ringraziamento al Presidente da parte di un membro del Consiglio direttivo, in questi anni il dr. Filippi ha profuso energie ed entusiasmo a beneficio della nostra associazione, mettendo a disposizione dell’UTE tutta la sua esperienza professionale, la sua esperienza di vita e la sua capacità manageriale. GRAZIE, UMBERTO!!!
Ma poteva mancare un po’ di musica? Certamente no! Ed ecco che i nostri soci hanno potuto godere della maestria di due musicisti di grande valore: il M° Antonio Molteni, violinista che vanta una brullantissima carriera professionale in campo nazionale e internazionale, e una giovane pianista, Marta Andreoni, che ha dimostrato straordinarie capacità.
E’ stato veramente piacevole ascoltare l’esecuzione di alcuni brani di Mozart, di Chopin e di Marie Theresia von Paradis; di quest’ultima, contemporanea di Mozart, abbiamo ascoltato una dolcissima “Sicilienne”.
L’armonia di queste musiche ci ha accompagnato anche nel giardino di Casa Prina dove ci attendeva un ricco e squisito buffet che ha allietato il momento di salutarsi e darsi appuntamento per il prossimo autunno!
Fino a poco tempo fa, quando arrivavi all’UTE, lo trovavi all’ingresso e non mancava di salutarti in modo scherzoso o simpatcamente cerimonioso.
E’ stato a lungo membro del Consiglio direttivo; nelle riunioni, proponeva iniziative che gli venivano suggerite dal suo amore per il teatro, dal suo amore per il canto e per lo stare insieme in allegria.
Domani alle 14,30, nella chiesa parrocchiale di Ponte Lambro, potremo salutarlo per l’ultima volta .
Ci si arriva percorrendo anguste viuzze tipicamente medioevali, in una zona di Canzo fuori dalle vie di comunicazione più frequentate. A farci da guida in questa visita , come al solito, tre studentesse dell’Ist. Turistico- alberghiero Romagnosi, accompagnate dalla prof. Marconi.
Per le notizie storiche e per la descrizione delle caratteristiche architettoniche, copio e incollo da questo sito:
A ridosso del centro storico di Canzo si colloca la chiesa dei santi Francesco e Miro. È anche detta Gésa da San Mirètt per distinguerla dall’Eremo di San Miro. Le origini dell’oratorio sono legate alla fondazione di un omonimo monastero nel XIV secolo. Ampliato e rivisitato nel corso dei secoli, il cenobio è stato soppresso nel 1777. L’annessa chiesa dei santi Francesco e Miro passò quindi alla Confraternita del Santissimo Sacramento. Dagli inizi dell’Ottocento il complesso monastico ha trovato varie funzioni d’uso, quali Ospedale Civile e casa di riposo.
Le nostre guide ci hanno informato su un bel progetto che prevede la ristrutturazione dei locali dell’antico monastero, per renderlo più adatto a una nuova e interessante destinazione: una parte dei locali verrà adibita a casa di accoglienza per disabili rimasti senza il sostegno delle famiglie, la parte restante verrà destinata a casa- vacanze che verrà gestita dai disabili stessi, che potranno così anche autofinanziarsi.
La chiesa presenta un’aula unica, con quattro cappelle laterali. Da un fianco di quest’ultimo si sviluppa il campanile con fusto liscio. Graziosa la facciata a capanna, introdotta da una lunga piazza in porfido. Il portale presenta una cornice in granito con stemma dell’Ordine Francescano mentre al di sopra si apre una vetrata di forma barocca. Eleganti gli interni, che conservano affreschi del Sogno di San Francesco e la Gloria dei Santi Miro e Francesco nella volta. Nell’omonima cappella è custodito il simulacro di San Miro, l’eremita francescano nato a Canzo nel 1336 e legato all’Eremo. Il presbiterio è arricchito da un coro ligneo e varie tele, tra cui la pala d’altare della Crocifissione.
Tra i soci UTE presenti, una signora di Canzo, la cui famiglia produceva salumi, ha ricordato come il Card. Martini fosse solito venire appena possibile nel convento per poter andare a spasso, in anonimato, sui monti vicini e poter gustare i salumi prodotti che la sua famiglia non mancava di fargli trovare.
Giovedì, 30 Aprile, un buon gruppo di soci sono andati a Canzo a visitare Villa Meda e il Battistero con la prof Marconi dell’Ist. turistico Romagnosi e tre allieve del quarto anno, che hanno fatto da cicerone.
La Villa, che risale alla fine del XVIII secolo, ospitava la famiglia Meda nei periodi estivi ed è in stile neoclassico; in una delle sue sale sono esposti quadri del pittore Fiume, che dal 1946 aveva scelto di abitare a Canzo. Visto che non ero presente, rimando a questo link per le notizie storiche e architettoniche.
Erano presenti circa 24/25 soci UTE che hanno molto apprezzato l’organizzazione della gita e i commenti delle studentesse, integrati da puntuali interventi della prof. Marconi.
Questa iniziativa si inserisce nel ciclo di incontri tra UTE e giovani del territorio, incontri che vanno a reciproco vantaggio.
E’ stato necessario un lungo e non facile lavoro di preparazione: scegliere tra tanti elaborati i sei da premiare non è impresa da poco, perchè tutti i partecipanti sono sconosciuti, non si sa in quale situazione abbiano svolto il loro tema, se abbiano potuto usufruire di quanti e quali aiuti. Allora ai commissari (nel nostro caso , commissarie) non resta che stabilire dei criteri oggettivi a cui attenersi e rammaricarsi quando si devono forzatamente accantonare lavori pur meritevoli di segnalazione.
Alla fine, tuttavia, si arriva sempre a stabilire coloro che hanno meritato maggiormente i premi in palio e a questo punto l’attenzione si concentra sull’organizzazione della loro consegna, compito che il nostro Presidente sa svolgere alla perfezione.
E così siamo arrivati al pomeriggio di ieri, con una sala piena di soci UTE e di ragazzi accompagnati dai familiari e dagli insegnanti.
Ogni vincitore del concorso veniva chiamato a leggere il proprio elaborato e a questa lettura seguiva l’esibizione dei ragazzi delle sezioni musicali della Scuola Media “Puecher”. Abbiamo potuto ammirare la bravura di giovani flautisti, violinisti, pianisti, alcuni di essi dotati di autentico talento artistico.
Vincitori del concorso (ai quali è stato consegnato un buono del valore di 250 euro per l’acquisto di libri) e giovani musicisti hanno riscosso molti applausi del numerosissimo pubblico presente. Il tema del concorso ha stimolato riflessioni a volte semplici e ingenue, a volte profonde, a volte anche improntate a spirito critico e autocritico.
Questa iniziativa, alla sua quarta edizione, si inserisce nel quadro delle attività dell’UTE finalizzate a creare ponti di solidarietà tra generazioni, diverse sì, ma che possono trarre dal loro incontro soltanto reciproci benefici.
E’ stato un pomeriggio veramente bellissimo, che ha fatto vivere momenti piacevoli ai nostri soci e che, crediamo, resterà un bel ricordo per i ragazzi presenti.
Ieri, noi dell’UTE siamo andati a visitare il Teatro Sociale di Canzo. Ci hanno fatto da cicerone tre studentesse dell’Istituto Romagnosi – indirizzo turistico – che ci hanno raccontato la storia del teatro, ne hanno descritto la struttura architettonica e le attività e gli eventi che ha ospitato in due secoli di storia.
Questa collaborazione tra UTE e Ist. Romagnosi . indirizzo turistico ha lo scopo di offrire ai giovani un’occasione per misurare la propria preparazione in vista della professione che intendono intraprendere e ai soci UTE un’occasione per conoscere meglio il proprio territorio. Le tra studentesse si sono dimostrate molto ben preparate, grazie alla loro insegnante, prof. Marconi . L’organizzazione dell’incontro è stata curata dal Consigliere Giorgio Tagliabue.
“La fondazione di una Società del Teatro di Canzo risale all’Aprile del 1828: l’iniziativa partì da alcuni privati cittadini, per lo più benestanti, locali proprietari terrieri e semplici villeggianti desiderosi di veder rappresentare delle opere ma anche di recitare in prima persona. La sala, negli intenti dei fondatori, doveva essere un punto di convegno che “accogliesse in eletto circolo le villeggianti famiglie col rendere più care e deliziose le sere già protratte dell’autunno e presentar sapesse in pari tempo una nuova risorsa all’industria e al commercio del paese”. L’impegno fu tale che appena un anno e mezzo dopo, il 18 Ottobre 1829, il teatro fu inaugurato con lo spettacolo Il falso galantuomo, messo in scena dalla compagnia dei Filodrammatici di Milano. Il progetto e la costruzione dell’edificio furono affidati all’architetto milanese Gaetano Besia, che studiò all’Accademia di Brera e a Milano eresse, tra l’altro, palazzo Archinto. Ad affrescare gli interni fu chiamato, sempre da Milano, il pittore Tessa, ed ancora milanese fu lo scenografo, quell’Alessandro Sanquirico che dal 1817 al 1832 fu scenografo ufficiale della Scala, nel periodo delle grandi stagioni liriche. Nella sua lunga storia il Teatro ospitò spettacoli di prosa e melodrammi, soprattutto attorno alla metà dell’ottocento; non mancarono feste e serate benefiche e alla fine del secolo alcuni locali del Teatro ospitarono la Scuola di Disegno e la Scuola serale organizzate dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso. Tra gli anni Trenta e Quaranta del novecento il teatro si trasformò in cinema-teatro e l’attività cinematografica si protrasse fino agli anni ottanta.”
I “Quaderni Erbesi” dal 1978 vengono pubblicati nella nostra città dal Museo Civico di Erba e dal Comune. La pubblicazione annuale mette in evidenza ricerche di storia condotte da appassionati e valenti studiosi di storia locale e, a volte, ricerche su altri territori o su altri argomenti di interesse storico.
La pubblicazione di quest’anno , presentata Giovedì scorso nella serra del Liceo “C. Porta”, contiene articoli di:
Alberta Chiesa – L’istruzione nel Comune di Cassina Mariaga nell’Ottocento e nel Novecento;
Giorgio Mauri e Antonio Molteni: Note e appunti in margine alla biografia di Andrea Appiani . Una nascita contestata: a Bosisio oppure a Milano?
Enrico Meroni: Dal platano al prato. Fabbrica Durini in una poesia di C.E. Gadda
Don Alessandro Vismara: Espansione e radicamento della fede cristiana nelle terre di Brianza
Anna Pozzi Sant’Elia: Necrologio di Alberto Pozzi
Emiliana Ballabio e Marina Riboni: Necrologio di Luigi Riboni
Hanno commentato brevemente i loro articoli: Alberta Chiesa, don Vismara, Enrico Meroni e Antonio Molteni, riscuotendo l’interesse dei presenti, che numerosi hanno poi acquistato il libro.
Credo sia la prima volta che la pubblicazione di “Quaderni Erbesi” viene accolta con tanta partecipazione, infatti erano presenti: la direttrice del Museo di Erba, la Preside del Liceo ospitante, il Presidente dell’UTE, dr. Filippi, alcuni autori e parecchi soci dell’UTE.
Questa sinergia tra istituzioni cittadine (Museo, Comune, Scuole e UTE) non può che riscuotere il plauso di noi tutti: le cose buone vanno sostenute e incoraggiate a vantaggio di tutti e i “Quaderni erbesi” hanno il merito di conservare e valorizzare il patrimonio culturale e storico della città.
La nostra UTE ha tra le sue principali finalità quella di cogliere le richieste che vengono dal territorio, soprattutto dalle scuole e dal mondo giovanile, per poter costruire un ponte tra le generazioni.
Il nostro Presidente ripete spesso che: “Non si vive abbastanza per sé, se non si vive anche un po’ per gli altri” ed è in linea con questo orientamento della nostra associazione che ieri, 7 febbraio 2026, il nostro Presidente, dr. Filippi, accompagnato da alcuni membri del Consiglio Direttivo, ha consegnato alla Preside dell’I.C. Puecher di Erba un assegno di 3.000 euro derivanti dall’introito ottenuto in occasione del concerto di Natale e da altri contributi.
Oltre alla Preside dell’Istituto, erano presenti anche due insegnanti responsabili delle attività del progetto “OLTRE IL BANCO” al quale é destinato il nostro sostegno. Si tratta di un progetto che vuole aiutare i ragazzi in difficoltà promuovendo attività integrative, oltre l’orario scolastico, miranti a favorire l’integrazione scolastica e l’apprendimento. La Preside dell’Istituto ha ringraziato vivamente l’UTE per la sua costante vicinanza e ha sottolineato quanto sia importante l’educazione scolastica per tutti i ragazzi, ma lo è ancora di più per chi è meno fortunato: offrire occasioni di promozione individuale a questi ragazzi vuol dire costruire una società più giusta e un futuro più sereno.
Proprio una settimana fa (e mi scuso del ritardo nell’aggiornare questa pagina), i soci UTE si sono ritrovati in Sala Isacchi per celebrare insieme la chiusura dell’Anno Accademico 2024/2025.
Con il giusto orgoglio di chi si trova a esporre un bilancio oltremodo positivo del proprio operato, il nostro Presidente, il dr. Umberto Filippi, ha fatto una breve sintesi delle attività svolte durante l’anno, sia relativamente alle lezioni in aula, sia alle iniziative di solidarietà poste in essere, sia riguardo alle più che soddisfacenti presenze registrate.
Ad allietare e a rendere estremamente piacevole quel momento ci hanno pensato una giovanissima pianista e un’altrettanto giovane violinista che hanno eseguito brani classici, ma anche più moderni (Morricone per esempio) per concludere con un’Ave Maria che ha creato un’atmosfera celestiale.
Così, pieni di splendide armonie, i nostri soci hanno potuto accedere ai giardini di Casa Prina, dove era stato preparato un sontuoso buffet. C’è stata così la possibilità per tutti di salutarsi, di augurarsi vicendevolmente buona estate e buone vacanze e di esprimere l’augurio e la promessa di ritrovarsi di nuovo tutti insieme all’inizio del nuovo anno.
L’UTE chiude per il momento i battenti, ma continuerà a lavorare per preparare un programma ricco di spunti di aggiornamento culturale e di occasioni di incontro.
Un momento della premiazioneIl Presidente , dr. Filippi , e l’assessore alla cultura, Paolo Farano.
Ieri in Sala Isacchi, come preannunciato. si è svolta la premiazione del concorso letterario intitolato a Mariuccia Guarisco Pellegrini. E’ stato un momento carico di emozioni e di buoni sentimenti, che hanno accomunato i nostri soci e i ragazzi delle scuole medie.
Alla presenza dell’assessore Paolo Farano, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, sono stati consegnati sei buoni da 250 euro per l’acquisto di testi scolastici, a questi ragazzi: Caterina Venturini, Mudar Shadad, Anita Dossena, Irene Colombo, Moreno Invernizzi e Sofia Covino.
La consegna dei buoni è stata intervallata dall’esecuzione molto apprezzata di brani musicali da parte di gruppi di allievi delle sezioni musicali.
Il Presidente, Umberto Filippi, ha ringraziato gli alunni che hanno inviato i loro elaborati, gli insegnanti che li hanno guidati in questa impresa, l’amministrazione comunale che ha dato il suo patrocinio all’evento e la commissione esaminatrice (oltre al Presidente, Alberta Chiesa e Diana Catellani)
Questa iniziativa, giunta ormai al terzo anno, ha due effetti positivi: crea un ponte tra la nostra Associazione e la città e, in particolare, rafforza i rapporti tra le generazioni.
Anche quest’anno, la nostra associazione ha bandito il concorso letterario “Maria Guarisco” rivolto ai ragazzi delle scuole medie di Erba.
Come nei due anni precedenti, la partecipazione è stata numerosa e rivela un buon livello di preparazione dei ragazzi. Il tema proposto quest’anno era “LA PACE” (nei due anni precedenti i temi sono stati “rapporto nonni e nipoti” e “il ricordo”).
La commissione nominata dal Presidente Filippi ha lavorato a lungo e ha assolto il suo non facile compito, visto che è molto arduo valutare elaborati scritti da ragazzi che non si conoscono e che, proprio per favorire il maggior numero di ragazzi, è stato ritenuto opportuno non premiare chi era già stato scelto precedentemente.
Pur tra difficoltà e dubbi, alla fine la scelta è stata fatta e martedì, 29 maggio, i sei ragazzi vincitori verranno premiati nel corso di una bella festa che vedrà esibirsi anche sei gruppi di alunni delle sezioni musicali della scuola “Puecher”.
Sarà una bella festa che sancirà ancora una volta l’alleanza tra la nostra associazione e le giovani generazioni.
è con profonda gratitudine e sincero entusiasmo che mi rivolgo a voi oggi, in occasione della mia rielezione come presidente dell’Università della Terza Età. Ringrazio di cuore ciascuno di voi per la fiducia che mi avete accordato, e per aver condiviso con me questa meravigliosa avventura di crescita. Questa riconferma rappresenta non solo un riconoscimento del lavoro svolto finora, ma anche una grande responsabilità: quella di continuare a costruire un percorso sempre più aperto, innovativo e in sintonia con i cambiamenti della nostra società.
Il nostro obiettivo è quello di rendere l’Università della Terza Età un luogo di incontro e di formazione che sappia rispondere alle sfide del mondo contemporaneo. Viviamo in un’epoca di rapide trasformazioni: sociali, tecnologiche, culturali. È fondamentale che i nostri programmi riflettano questa realtà, offrendo contenuti aggiornati, stimolanti e coerenti con le esigenze di tutti voi.
Guardando avanti, il mio impegno sarà quello di ascoltare sempre le vostre idee e bisogni, d’incoraggiare la collaborazione tra tutte le generazioni e di rafforzare il ruolo dell’università come centro di inclusione, di crescita personale e di partecipazione civica. Insieme, continueremo a scrivere questa bella storia fatta di sapere, amicizia e desiderio di migliorare, perché credo fermamente che la formazione non abbia età e che ogni giorno sia un’occasione di rinnovamento.
Grazie di cuore per la vostra fiducia. Sono felice di poter proseguire questo cammino insieme a voi, con entusiasmo, speranza e la certezza che il futuro si costruisce ogni giorno, con passione ed impegno.
Il 15 aprile scorso, in Sala Isacchi, si è svolta l’assemblea ordinaria dei soci dell’Università della Terza Età di Erba A.P.S. per il rinnovo del Consiglio Direttivo.
Erano presenti 75 soci e 16 di essi hanno votato per delega: questa massiccia partecipazione ha sorpreso un po’ tutto il gruppo dirigente uscente.
Dopo aver controllato l’identità dei votanti e il loro diritto a partecipare all’elezione, le operazioni di voto si sono svolte regolarmente.
Sono stati rieletti: Umberto Filippi, Diana Catellani, Daniela Fincato, Edoardo Fusi, Angela Parietti, Dolores Volpi.
Nuovi membri eletti: Angelo Redaelli, Alberta Sampietro e Giorgio Tagliabue.
In data odierna il nuovo consiglio si è riunito ed ha riconfermato, nella carica di Presidente dell’Università della Terza Età di Erba A.P.S., il dr. Umberto Filippi; sono anche stati distribuiti gli incarichi ai consiglieri, che con rinnovato entusiasmo si apprestano a collaborare perché questa associazione continui ad offrire il suo prezioso contributo alla vita socio-culturale del territorio.
Il Giornale di Erba riporta una notizia che ci riempie di soddisfazione: anche quest’anno sta per concludersi il progetto di pet- therapy a favore di trenta ragazzi dell’Istituto Comprensivo Puecher della nostra città.
Il tipo di attività proposto dall’insegnante di sostegno Elisa Viganò, in collaborazione con la responsabile dei tre cani coinvolti nel progetto, tende a far vivere ai ragazzi significative esperienze relazionali in un clima di benessere per stimolare l’acquisizione di maggiore autostima e sicurezza affettiva.
Nell’articolo le responsabili del progetto ringraziano l’UTE che lo ha finanziato, come accade ormai da tre anni. La nostra associazione ha tra le sue finalità anche quella di sostenere progetti che intendono dare risposta a richieste di solidarietà provenienti dal nostro territorio, specialmente se espresse dal mondo dei più giovani: è un’ alleanza tra generazioni che ci riempie di sano orgoglio.
Nella foto alcuni ragazzi che hanno partecipato alle attività di pet-therapy con l’insegnante di sostegno, la responsabile dei cani e la preside dell’IC Puecher.
Venerdì sera, 12 dicembre, presso Il Teatro Excelsior, ha avuto luogo l’ormai consueto Concerto di Natale, quest’anno organizzato dal Lions Club di Erba con il patrocinio dell’Università della Terza Età nonché del Comune di Erba.
Si sono esibiti artisti affermati come il violinista Matteo Fedeli ed il pianista Antonio Scaioli, da noi conosciuti e molto apprezzati da tempo.
Accanto a loro, giovani musicisti di sicuro avvenire : Giacomo Corbetta (pianoforte), Viola Benaglia (violino) e Letizia Ricciardi (viola), Xing Chang (pianoforte) con Eleonora Fiorentini (saxofono).
Sono state eseguite musiche di W.A. Mozart, J.S. Bach, C. Debussy, A. Scriabin, G. Puccini, P. Mascagni e A. Piazzolla, riscuotendo lunghi applausi.
Alla fine del concerto, tutti gli artisti insieme si sono esibiti nella rielaborazione di una popolare musica Natalizia, per portare i loro auguri al numeroso pubblico presente.
Il ricavato della serata è destinato ai progetti a sostegno dei bambini affetti da autismo presenti nelle scuole cittadine.
Il 5 dicembre, al teatro Excelsior, si è tenuta la tradizionale festa organizzata ogni anno nel periodo prenatalizio dal Comune di Erba per lo scambio degli auguri con le associazioni cittadine.
E’ stata una bella serata, dalla quale è scaturito un ritratto della nostra città molto confortante: quanti giovani pieni di entusiasmo e di voglia di impegnarsi! quante associazioni, quanti volontari contribuiscono a rendere più accogliente e bella questa nostra città!
Tra le tante associazioni festeggiate, anche la nostra UTE, nella persona del nostro Presidente dr. Filippi, ha ricevuto un attestato di riconoscenza per l’attività svolta in questi primi trent’anni dalla sua fondazione. Questo è certamente un incentivo a cercare di fare sempre meglio negli anni a venire.
Dopo il pranzo sociale all’hotel Leonardo da Vinci, i festeggiamenti per il 30° anniversario sono continuati in serata nella sala polifunzionale di Via Alserio (ex tribunale) con un concerto di arie del m° Puccini.
Si sono esibiti sul palco tre musicisti ben conosciuti e apprezzati dai soci dell’UTE: al pianoforte il m° Scaioli, al violino il m° Fedeli, il soprano Maria Rosaria Cannatà; accanto a loro abbiamo avuto il piacere di ascoltare due nuovi amici: il mezzosoprano Giada Gallone e il baritono Enrico Marabelli. A condurre lo spettacolo con la solita bravura e con il solito garbo un’altra amica dell’UTE: Sabrina Rigamonti. Introdotti dalle sue presentazioni, sono stati eseguiti brani noti e meno noti tratti dalle più famose opere del compositore toscano, di cui ricorre il centenario della morte, e tutti i presenti sono stati coinvolti nel turbinio di emozioni che la musica di Puccini sa evocare e suscitare ogni volta.
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I lunghi applausi che hanno seguito le singole esibizioni e il coro a bocca chiusa che ha chiuso lo spettacolo testimoniano il gradimento e il successo della serata offerta dall’UTE.
Dovremo aspettare un anniversario per riproporre un’altra serata così piacevole? Spero proprio di no.
Ed ecco arrivato il giorno della festa già da tempo annunciato: il 25 ottobre di 30 anni fa cominciavano le lezioni dell’UTE di Erba in Sala Isacchi.
Oggi eravamo in tanti al ristorante Leonardo da Vinci per festeggiare insieme questo “compleanno” della nostra associazione con un delizioso pranzo coronato da una torta ancor più deliziosa. Insieme a tanti soci erano presenti anche docenti e autorità: una rappresentante dell’amministrazione comunale, Monsignor Angelo Pirovano, il Presidente di Casa Prina dr. Rigamonti, i revisori dei conti Dugo e Porta. A tutti, il nostro Presidente, dopo aver ricordato Mariuccia e a Cesare, ha rivolto un saluto e un ringraziamento per la loro partecipazione. Poi tutti hanno potuto intrattenersi piacevolmente coi commensali gustando le varie pietanze.
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L’occasione ha dato modo di festeggiare in modo particolare la più anziana socia dell’UTE: la signora Luigia Bencini, che ha, proprio in questi giorni, compiuto i suoi primi 95 anni e continua a frequentare regolarmente tutte le lezioni.
Poi il Presidente ha consegnato un attestato di socio onorario alla nostra Lalla, che da 30 anni collabora con generosità alla gestione dell’UTE; un altro attestato di benemerenza è stato consegnato alla socia novantenne Vanna Vanossi che da 30 anni a questa parte si è sempre iscritta alla nostra associazione e che tutt’ora la frequenta con assiduità venendo ogni volta da Lambrugo col treno e percorrendo poi a piedi il tragitto dalla stazione alla Sala Isacchi. Tutte le festeggiate hanno ricevuto le congratulazioni e l’applauso di tutti i presenti.
Cliccando su Download, qui sopra, comparirà uno dei documenti inviati dall’ass. “Controvento APS” che testimoniano quanto è stato realizzato per i ragazzi autistici, nella settimana intensiva di incontri estivi, resa possibile dal contributo dell’UTE di Erba.
Ecco quanto è stato pubblicato su Facebook a tale proposito:
“Grazie al generoso contributo donato dall’Università della Terza Età di Erba, abbiamo deciso di allargare gli orizzonti e di proporre una settimana di Centro Estivo ai ragazzi del progetto R.e.t-Aut Oasi. Per la prima volta dall’inizio del progetto abbiamo dedicato professionalità e risorse per ideare questa prima piccola grande avventura per offrire ai nostri ragazzi un percorso di crescita e di condivisione. E’ stata un’esperienza meravigliosa che è stata resa possibile sia grazie alla vivacità dei nostri ragazzi sia grazie alla rete di persone e professionalità che hanno messo in campo le loro competenze. Ringraziamo Greta Napolitano e la piccola Stella per quanto imparato nelle lezione di Pet Therapy. Ringraziamo @Laura Violante e Oltremodo per le magiche esperienze nella stanza multisensoriale. Ringraziamo Federica, Lorenza, Alessia, Veronica, Sara e Claudia per la professionalità con cui hanno accompagnato i ragazzi e con cui hanno ideato le attività. Un ringraziamento particolare a Cascina Spina che gratuitamente ha messo a disposizione spazi e risorse per noi per un giornata intera!”
E’ stata una giornata molto piacevole e interessante quella che abbiamo trascorso oggi tra S. Martino della Battaglia, Borghetto e Valeggio sul Mincio. Abbiamo potuto ammirare il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II (una torre di 74 m. che ospita sia un museo con i cimeli e le armi del 1859 anno in cui si combattè la sanguinosa battaglia che decise le sorti della II Guerra di Indipendenza sia gli affreschi che riassumono la storia del nostro Risorgimento dal 1849 alla Breccia di Porta Pia.
Poco distante dalla Torre, sorge una chiesetta, nella quale è stato allestito un ossario: vi si conservano le ossa dei soldati caduti su quel campo di battaglia.
Dopo un delizioso pranzo nel caratteristico paese di Borghetto, abbiamo potuto visitare, a bordo di piccole vetture, il bellissimo parco Sigurtà a Valeggio con la stupefacente varietà dei suoi fiori, delle sue piante , dei suoi laghetti e dei suoi animali che vivono liberi in quegli immensi prati verdi.
E’ stata un’altra bella giornata per i soci UTE che hanno aderito a questa iniziativa.