Invito alla premiazione del concorso letterario.

Gent.mi Soci

Come già anticipato, martedì è un giorno importante nel calendario delle nostre lezioni perché ci sarà la premiazione del Concorso Letterario “scrivi e racconta una storia” che sarà dedicato alla memoria della fondatrice dell’UTE Mariuccia Guarisco Pellegrini, ed avremo poi l’opportunità di ascoltare dai ragazzi vincitori la lettura dei loro temi, intervallata dalle musiche del violinista Matteo Fedeli e da pianista Antonio Scaioli. Gratifichiamo con la nostra presenza questi giovani studenti ed onoriamo la memoria della nostra Mariuccia!

Vi aspetto numerosi

Cordialmente

Umberto Filippi

A S. Martino della battaglia e al Parco Sigurtà di Valeggio sul Mincio.

E’ stata una giornata molto piacevole e interessante quella che abbiamo trascorso oggi tra S. Martino della Battaglia, Borghetto e Valeggio sul Mincio. Abbiamo potuto ammirare il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II (una torre di 74 m. che ospita sia un museo con i cimeli e le armi del 1859 anno in cui si combattè la sanguinosa battaglia che decise le sorti della II Guerra di Indipendenza sia gli affreschi che riassumono la storia del nostro Risorgimento dal 1849 alla Breccia di Porta Pia.

Poco distante dalla Torre, sorge una chiesetta, nella quale è stato allestito un ossario: vi si conservano le ossa dei soldati caduti su quel campo di battaglia.

Dopo un delizioso pranzo nel caratteristico paese di Borghetto, abbiamo potuto visitare, a bordo di piccole vetture, il bellissimo parco Sigurtà a Valeggio con la stupefacente varietà dei suoi fiori, delle sue piante , dei suoi laghetti e dei suoi animali che vivono liberi in quegli immensi prati verdi.

E’ stata un’altra bella giornata per i soci UTE che hanno aderito a questa iniziativa.

A Lasnigo con i ragazzi del Romagnosi.

La chiesa di S. Alessandro fu citata per la prima volta alla fine del XIII secolo nel Liber Sanctorum Mediolani, attribuito a Goffredo da Bussero, ma la sua origine è più antica: durante i recenti lavori di restauro sono stati ritrovati alcuni frammenti risalenti ad un’epoca precedente al XII secolo.

La piccola chiesa fu edificata su un’altura, alla quale si accede tramite una scalinata, affiancata dalle settecentesche cappelle della Via Crucis che proseguono sul sagrato, cintandolo. Fu costruita in pietra come la maggior parte degli edifici religiosi della zona risalenti al periodo romanico. 

L’interno della chiesa conserva un ricco apparato di affreschi, risalenti a tre periodi differenti.

L’artista che lasciò in Sant’Alessandro il ciclo più esteso fu Gerolamo da Gorla, al quale sono attribuiti gran parte degli  affreschi, ma il più antico affresco  decora la parete di fondo dell’abside: la Crocifissione tra sant’Alessandro, la Vergine, san Giovanni e una Madonna in trono con Bambino è datata 1513 e firmata da Andrea De Passeris.

Un grosso grazie ai ragazzi dei Romagnosi, che ci hanno fatto da guida  e ai loro insegnanti per il bel pomeriggio passato insieme.

Conoscere il territorio: Villa Clerici e Lasnigo.

Continuano le proposte dell’UTE per conoscere meglio le cose belle che il nostro territorio offre e di cui forse non tutti hanno consapevolezza.

Domenica 7 maggio, alle ore 16, l’esperto di storia locale Giorgio Mauri, ci guiderà nella visita a Villa Clerici , dopo di che potremo ammirare una mostra di teatrini provenienti dalla collezione di Ezio Frigerio e potremo anche assistere alla rappresentazione teatrale “Il naufragio, racconto autenticamente fantastico di una maschera”-

Villa Clerici

Mercoledì 10 maggio, invece, i ragazzi del Romagnosi ci accompagneranno nella visita alla chiesa di S. Alessandro a Lasnigo, iniziativa nell’ambito della collaborazione intergenerazionale tra “studenti” della Terza Età e studenti un po’ più giovani ….

A Rezzago.

Come era stato programmato con gli insegnanti e gli studenti del Romagnosi, indirizzo turistico, oggi siamo andati a Rezzago, un piccolo borgo del Triangolo Lariano a 674 metri sul livello del mare. Ci siamo arrivati percorrendo la strada che attraversa la Valassina, bellissima in questo periodo dell’anno: prati verdissimi che sembrano di velluto, boschi punteggiati da ” nuvolette” bianche, verdi, rosa degli alberi in fiore: una vera delizia per gli occhi. Gli studenti, preparatissimi, ci hanno parlato della storia, dell’architettura e degli affreschi della chiesetta romanica dei SS. Cosma e Damiano la cui costruzione pare risalire al XII secolo. A proposito degli affreschi, merita particolare attenzione quello che decora l’abside: rappresenta la crocefissione e i soldati attorno alla croce. Le figure sono tratteggiate con squisita delicatezza da una mano molto abile.

La torre con quattro ordini di bifore pare avesse la funzione di torre di segnalazione.

Ma chi erano Cosma e Damiano? Erano gemelli e cristiani. Nati in Arabia, si dedicarono alla cura dei malati, ma erano medici speciali: non si facevano pagare. Ma questa attenzione ai malati era anche uno strumento efficacissimo di apostolato e per questo furono decapitati in Siria, durante il regno di Diocleziano.

Abbiamo poi potuto esplorare le viuzze strette e ripide dell’antico borgo: ogni cosa, ogni particolare parlava del grande amore degli abitanti per il loro paesino.

La collaborazione tra UTE e Istituto Romagnosi è un modo per offrire ai ragazzi un’occasione di sperimentarsi in quella che potrebbe diventare la loro professione e per gli anziani un’occasione , a costo zero, di conoscere il territorio. Questa volta però l’iniziativa ha avuto anche un’altra importantissima valenza, perchè vi hanno partecipato anche gli ospiti di Casa Prina, i quali hanno potuto passare un pomeriggio diverso, ammirando bellezze naturali ed artistiche che forse non avevano mai visto.