Lettera del Presidente per l’inizio dell’Anno Accademico 2023-24

Carissimi,

è con grande entusiasmo e piacere che vi saluto e presento il programma del 29° anno accademico della nostra Università, unitamente ad un grandissimo augurio al nostro Presidente Onorario Mariuccia Pellegrini. Desidero inoltre esprimere la mia gratitudine per la vostra attiva partecipazione ed il vostro sostegno costante; siete voi il cuore pulsante della nostra comunità ed il vostro interesse ed impegno sono la forza che ci permette di crescere e prosperare. Proprio per questo, nella stesura del programma si è cercato di creare un’offerta di attività e corsi che rifletta gli interessi diversificati e le passioni che ciascuno di noi porta con sé. Un programma di 120 ore che prevede alcune novità: la partecipazione di nuovi docenti con nuove materie come   l’antropologia, il restauro, la liuteria, con la dimostrazione pratica della costruzione di un violino, la presentazione di due libri da parte degli autori “Le Radici dell’Olmo” di Giovanni Carpani e “Tanto tu torni sempre” di Giovanna Caldara e Mauro Colombo ed un corso speciale di Lezioni-Concerto. Nel programma un ampio spazio è stato assegnato alla storia ed all’attualità della Cina, paese ricco di una storia millenaria con una società complessa, ma troverete anche la letteratura, la storia locale, la fisica, l’informatica con le nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale, la geografia con la presentazione di un viaggio in Antartide di un  erbese, la medicina, la psicologia, la filosofia, l’alimentazione e l’economia arricchiscono il nostro programma con l’intento di arricchire ciascuno di noi di conoscenza e discernimento. Nel programma un’attenzione particolare è stata riservata ai giovani confermando l’iniziativa, che tanto successo ha riscosso lo scorso anno, “Scrivi e racconta una storia” rivolta agli studenti delle scuole medie di Erba. Ricordo inoltre l’impegno extra-moenia e la bravura del nostro gruppo teatrale Inox che non solo ci ha allietati con una brillante commedia, ma la presenta con successo in alcuni teatri della Brianza contribuendo a mantenere alto il prestigio della nostra Università.

Desidero infine ringraziare sentitamente i volontari del Consiglio Direttivo ed i docenti per le loro proposte e il loro impegno ed augurare a tutti che questo anno accademico sia ricco di soddisfazioni e che possa arricchire la nostra vita in modo significativo.                

 Umberto Filippi     

N.B.: Ci incontreremo martedì 3 ottobre, alle ore 15, nella cappella di Casa Prina; a seguire in Sala Isacchi: una breve cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico  e il saluto di don Ivano Colombo.                                                                                        

A Lasnigo con i ragazzi del Romagnosi.

La chiesa di S. Alessandro fu citata per la prima volta alla fine del XIII secolo nel Liber Sanctorum Mediolani, attribuito a Goffredo da Bussero, ma la sua origine è più antica: durante i recenti lavori di restauro sono stati ritrovati alcuni frammenti risalenti ad un’epoca precedente al XII secolo.

La piccola chiesa fu edificata su un’altura, alla quale si accede tramite una scalinata, affiancata dalle settecentesche cappelle della Via Crucis che proseguono sul sagrato, cintandolo. Fu costruita in pietra come la maggior parte degli edifici religiosi della zona risalenti al periodo romanico. 

L’interno della chiesa conserva un ricco apparato di affreschi, risalenti a tre periodi differenti.

L’artista che lasciò in Sant’Alessandro il ciclo più esteso fu Gerolamo da Gorla, al quale sono attribuiti gran parte degli  affreschi, ma il più antico affresco  decora la parete di fondo dell’abside: la Crocifissione tra sant’Alessandro, la Vergine, san Giovanni e una Madonna in trono con Bambino è datata 1513 e firmata da Andrea De Passeris.

Un grosso grazie ai ragazzi dei Romagnosi, che ci hanno fatto da guida  e ai loro insegnanti per il bel pomeriggio passato insieme.

Conoscere il territorio: Villa Clerici e Lasnigo.

Continuano le proposte dell’UTE per conoscere meglio le cose belle che il nostro territorio offre e di cui forse non tutti hanno consapevolezza.

Domenica 7 maggio, alle ore 16, l’esperto di storia locale Giorgio Mauri, ci guiderà nella visita a Villa Clerici , dopo di che potremo ammirare una mostra di teatrini provenienti dalla collezione di Ezio Frigerio e potremo anche assistere alla rappresentazione teatrale “Il naufragio, racconto autenticamente fantastico di una maschera”-

Villa Clerici

Mercoledì 10 maggio, invece, i ragazzi del Romagnosi ci accompagneranno nella visita alla chiesa di S. Alessandro a Lasnigo, iniziativa nell’ambito della collaborazione intergenerazionale tra “studenti” della Terza Età e studenti un po’ più giovani ….

Cerimonia di premiazione del concorso letterario riservato agli alunni delle medie.

Quello di ieri è stato un pomeriggio memorabile: sette ragazzi delle medie hanno ricevuto il premio per la loro partecipazione al concorso indetto dall’UTE di Erba APS sul tema del rapporto con i nonni. Maestra di cerimonie è stata la nota scrittrice (poetessa, attrice) Rosanna Pirovano, alla presenza del Vicesindaco Sofia Grippo, dell’assessore alla cultura Anna Proserpio, della commissione valutatrice e del Presidente UTE, Umberto Filippi.

La lettura dei  racconti dei ragazzi ha suscitato nei presenti qualche risata divertita, ma anche tante lacrime di commozione vera.

Sono state poi mirabili le esibizioni dei due musicisti, Matteo Fedeli (violinista) e del giovanissimo Giacomo Corbetta (pianista), che ci hanno incantato per la loro bravura.

Il momento più emozionante è stata la premiazione di una bambina proveniente dall’Honduras: i suoi nonni , per la prima volta in Italia, erano presenti in aula ed è stata sottolineata con molti applausi  la fortunata coincidenza del tutto casuale.

La famiglia onduregna presente alla premiazione.
la famiglia onduregna al momento della premiazione.

I ragazzi premiati hanno avuto un buono da 250 euro (maggiore sponsor dell’iniziativa la Finanziaria Pontiggia; in misura minore il CIF provinciale) da spendere in libri e materiale didattico e questo sarà un bell’aiuto per le famiglie all’inizio del prossimo anno scolastico.

A Rezzago.

Come era stato programmato con gli insegnanti e gli studenti del Romagnosi, indirizzo turistico, oggi siamo andati a Rezzago, un piccolo borgo del Triangolo Lariano a 674 metri sul livello del mare. Ci siamo arrivati percorrendo la strada che attraversa la Valassina, bellissima in questo periodo dell’anno: prati verdissimi che sembrano di velluto, boschi punteggiati da ” nuvolette” bianche, verdi, rosa degli alberi in fiore: una vera delizia per gli occhi. Gli studenti, preparatissimi, ci hanno parlato della storia, dell’architettura e degli affreschi della chiesetta romanica dei SS. Cosma e Damiano la cui costruzione pare risalire al XII secolo. A proposito degli affreschi, merita particolare attenzione quello che decora l’abside: rappresenta la crocefissione e i soldati attorno alla croce. Le figure sono tratteggiate con squisita delicatezza da una mano molto abile.

La torre con quattro ordini di bifore pare avesse la funzione di torre di segnalazione.

Ma chi erano Cosma e Damiano? Erano gemelli e cristiani. Nati in Arabia, si dedicarono alla cura dei malati, ma erano medici speciali: non si facevano pagare. Ma questa attenzione ai malati era anche uno strumento efficacissimo di apostolato e per questo furono decapitati in Siria, durante il regno di Diocleziano.

Abbiamo poi potuto esplorare le viuzze strette e ripide dell’antico borgo: ogni cosa, ogni particolare parlava del grande amore degli abitanti per il loro paesino.

La collaborazione tra UTE e Istituto Romagnosi è un modo per offrire ai ragazzi un’occasione di sperimentarsi in quella che potrebbe diventare la loro professione e per gli anziani un’occasione , a costo zero, di conoscere il territorio. Questa volta però l’iniziativa ha avuto anche un’altra importantissima valenza, perchè vi hanno partecipato anche gli ospiti di Casa Prina, i quali hanno potuto passare un pomeriggio diverso, ammirando bellezze naturali ed artistiche che forse non avevano mai visto.