A Villa Sossnovsky.

E’ stato un bel pomeriggio quello trascorso a Villa Parravicino Sossnovsky, l’antica villa che sorge nella località che ha preso il nome da una delle più antiche famiglie di Erba: i conti Parravicino appunto.

Le ragazze dell’Ist. alberghiero Romagnosi, ci hanno fatto da guida e hanno svolto egregiamente il loro compito sotto l’occhio vigile della loro insegnante.

Esterno della Villa

Ci siamo soffermati subito nel parco nel quale troneggiano da secoli alcuni alberi monumentali, veri maestosi capolavori della natura. Nella grande cantina, che ci racconta di un passato in cui la viticoltura era una risorsa molto importante per il territorio, abbiamo ammirato la sapienza con cui il locale fu progettato in funzione del suo utilizzo e tra le botti di rovere e le attrezzature per la vinificazione, a molti di noi sono ritornate alla mente immagini di un passato lontano, ma mai dimenticato.

La grande cantina

Siamo poi saliti al piano superiore dove ci ha accolto un bellissimo e vasto salone una volta affollato in serate di gala da dame e da gentiluomini in abiti elegantissimi che volteggiavano al suono di un valzer o, prima, di un minuetto.

La nostra visita si è conclusa prima sulla terrazza da cui lo sguardo può giungere fino al lago di Alserio e poi in un giardinetto interno da cui si poteva accedere all’antica torre, ora pendente, di Parravicino.

Dobbiamo fare i nostri più vivi complimenti alle ragazze del Romagnosi e alla loro docente: si sono dimostrate sempre all’altezza del loro compito e molto ben preparate. Questa collaborazione tra Università della Terza Età e giovani studenti può rappresentare un’occasione preziosa di crescita per i giovani e noi anziani siamo ben felici di attingere da loro soffi di vita nuova.

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