8 Marzo 2021.

Forse pochi al giorno d’oggi conoscono il Centro Italiano Femminile (C.I.F.) e quindi sono necessarie alcune parole di presentazione.

Il CIF è un’associazione di ispirazione Cattolica nata alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per coinvolgere le donne nella ricostruzione del paese, dal punto di vista sociale, economico e politico. Le donne del CIF si sono impegnate da subito nel promuovere l’emancipazione delle donne e nel campo dell’educazione. Anche qui a Erba il CIF ha lavorato per un lungo periodo con questi obiettivi. Poi nel 1994 ha contribuito in modo determinante a fondare prima e a sostenere poi l’Università della Terza Età (ricordo qui che sono ancora disponibili alcune copie del libro “La nostra storia”, scritto in occasione del 25° anniversario dell’UTE) che ha la sua sede in Ca’ Prina.

Da allora si è creato uno speciale rapporto di collaborazione e solidarietà tra Ca’Prina, CIF e UTE di Erba e ogni anno, per sancire questa vicinanza, si è festeggiata insieme la festa della donna, l’8 marzo, con la celebrazione di una Messa e la distribuzione di un rametto di mimosa alle ospiti della RSA erbese.

Dall’anno scorso però, la pandemia impedisce la realizzazione di questo incontro, ormai divenuto una consolidata e attesa tradizione, perciò le responsabili del CIF hanno pensato di portare comunque un segno di vicinanza non solo alle donne, ma a tutti gli ospiti di Ca’ Prina, data la dolorosa situazione in cui vengono a trovarsi tutti in egual misura.

Riporto qui di seguito il biglietto di saluto che verrà letto lunedì nel corso dell’evento organizzato in RSA e il comunicato alla stampa della dr,ssa Masperi, direttrice di Ca’ Prina

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