La nostra storia a puntate….

Capitolo I

Venticinque anni di storia

Le forme di vita del passato non esistono più, ma esiste la “cultura della vita” e sono proprio gli anziani i custodi dei valori della civiltà che devono essere trasmessi dai nonni ai nipoti….” (Mariuccia)

I.1 – 22 ottobre 1994: l’Università della Terza Età di Erba viene presentata alla città.

Sabato 22 ottobre 1994: alla presenza di autorità cittadine e regionali (Fig.1), venne presentato dall’allora coordinatore culturale, Luigi Viganò, ex preside del liceo scientifico di Erba, il progetto dell’Università della Terza Età di Erba, che intendeva offrire ai cittadini non più giovanissimi un’occasione di aggiornamento e di socializzazione.

In quell’occasione fu presentata una programmazione limitata al primo bimestre, per poter testare la risposta della cittadinanza.

Erano previste lezioni di: sociologia, economia, storia delle religioni, poesia dialettale, medicina, diritto e letteratura italiana. Restava un interrogativo un po’ angosciante: la cittadinanza avrebbe accolto con favore la nuova proposta? O tutto il progetto avrebbe rischiato di naufragare nell’apatia e nell’indifferenza?

I.2 – La prima lezione

Tre giorni dopo, il martedì 25 ottobre, chi si fosse recato in Sala Isacchi non avrebbe potuto credere ai propri occhi: un numero incredibile di persone continuava ad affluire nella sala, tanto che le poltroncine non bastarono e molti restarono in piedi a seguire la prima lezione!!!

Certo in quel momento chi aveva puntato sul progetto di una Università per anziani a Erba, constatava la bontà della sua idea e il successo di una scommessa portata avanti con coraggio e tenacia e forse riandava con la mente al lungo lavoro di preparazione di un progetto ambizioso, ma cullato con amore.

Ma come si era giunti a realizzarlo?

Per conoscere questa storia, bisogna fare un salto indietro nel tempo…. (continua)

Condoglianze.

E’ con profondo dolore che apprendiamo la notizia della scomparsa della mamma del nostro vice-presidente, dr. Umberto Filippi.

A lui e alla sua famiglia esprimiamo la nostra vicinanza e le più sentite condoglianze.

P.S. la cerimonia funebre verrà celebrata mercoledì 8 luglio alle ore 9.

Nuovo sito.

Carissimi soci e amici,

come vedete il nostro sito ha fatto trasloco e ora possiamo trovarci su questa pagina, che cercheremo di tenere aggiornata per fornirvi ogni notizia utile per seguire le attività dell’UTE, che speriamo possano riprendere al più presto.

Siamo stati felici di incontrare personalmente o telefonicamente tanti di voi, che sentono forte la mancanza dei nostri incontri bisettimanali e condividono la nostra stessa preoccupazione per le prospettive future, ma anche le stesse speranze.

Vi aspettiamo su questa pagina sperando di potervi presto dare buone notizie….

Intanto buona estate a tutti!

Cari, docenti , soci ed amici …

Carissimi Docenti, Soci ed Amici dell’UTE.

oggi il nostro Consiglio è riunito in video-conferenza per il desiderio del meritato riconoscente saluto e l’ augurio di infinito bene a Voi tutti per le vacanze estive.

Dopo il lungo blocco delle abituali attività e purtroppo la perdita di nostri tanto Cari Soci e del simpatico prof.Damiani, con l’impegno di reagire, di non arrendersi  mai per dare continuità alla famiglia Ute,cerchiamo anche oggi il confronto sulle nuove situazioni da affrontare e risolvere nei tempi permessi.

Il messaggio di speranza che risuona nei nostri cuori è il recupero delle lezioni perse dei bravi Docenti, all’inizio del prossimo anno. Per ora abbiamo solo desiderio di non mollare, anche se la sfida potrebbe essere dura.    Avremmo tanta gioia di dare le “belle gomitate” di saluto ed abbraccio a Tutti Voi. Vi pensiamo bene, con la consapevolezza e la competenza di questa particolare situazione di rinuncia alla vita di normalità a cui eravamo abituati.

Ci siete stati vicini con  tante telefonate e testimonianze di affetto in questi mesi: Vi ringraziamo di cuore.     Con la speranza di non arrenderVi mai, animati dallo stesso spirito di volontariato e dalla ricerca di bene, di serenità e pace che sono in tutti noi del C.D., porgiamo le più vive cordialità.

Per il Consiglio Direttivo.

Mariuccia.

Lucia risponde

Carissima amica Mariuccia,

a te e a tutto il CD il mio grazie per la vicinanza, la stima, e la simpatia di ogni contatto – di presenza e virtuale-.

Credo di essere io a dovervi ringraziare sia per la fiducia sempre accordatami, sia per le opportunità molteplici – e di grande valore sempre – di collaborare con voi, di seminare speranza e buone prassi di vita …

E in questo particolare e difficile momento sono proprio grata anche di leggere questa mail, cara Mariuccia, perchè percepire la vostra forza, l’entusiasmo e la resilienza con cui vi riunite per pensare, confrontarvi e progettare il futuro della nostra UTE, riempie i cuori di speranza, di buone intenzioni e rimarca la volontà di andare oltre, di guardare in alto, di ambire a nuovi obiettivi culturali, sociali e di relazione tra noi!

GRAZIE

Buon cammino a tutti in attesa che i nostri passi si affianchino ancora per un ulteriore tragitto da percorrere insieme!

Lucia Todaro

In ricordo di un caro amico

In ricordo di un caro amico.

In questa settimana di Passione, si è portati a riflettere e a ricordare chi ci ha accompagnato per un tratto del nostro cammino e che ora occupa un posto del tutto particolare tra i nostri ricordi.
Don Ivano ci fa ripensare all’amico prof. Maurizio Benedetti, che ci ha fatto per lunghi anni scoprire un nuovo modo di intendere l’economia, un modo più umano e solidale e che ci ha lasciato poco tempo fa.
Don Ivano ci scrive:
Un mio amico che è venuto con me in Kenya nel 2018 ha fatto queste immagini che ha compendiato qui per mettere in luce la figura di Maurizio. E’ un modo per ricordarlo, anche in questi giorni di Pasqua.

Ecco il video che ci propone immagini belle e serene dell’ultima vacanza di Maurizio Benedetti. https://youtu.be/QRl0-gSwksw

Un lutto nella famiglia UTE

E’ con profondo dolore che apprendiamo la notizia della morte del professor  Rodolfo Damiani, il docente  scienziato- poeta, che tanto  amava la nostra associazione e che  era ricambiato di pari affetto da tutti noi.

Ci rattrista l’impossibilità di portargli il nostro  saluto e il nostro  grazie per la passione  che riusciva a comunicarci con le sue lezioni.

Lo ricorderemo sempre con gratitudine e lo  accompagneremo nel suo ultimo viaggio  con le nostre preghiere.

Una preghiera (don Ivano)

Signore, sono le tre di un venerdì pomeriggio,
proprio quando ricordiamo la tua morte in croce.
E nel ricordo di te, lasciato solo sulla croce negli spasimi della morte,mi viene da pregare in questa ora veramente amaraconservando una grande fede, anche se messa a dura prova.
Mi rivolgo a te e mi unisco a te nel grido doloroso e tanto umano,
che, detto tante volte nel salmo, 
ha un sapore nuovo e più vero, nei momenti tragic:
perché, o Dio, tu che sei mio, tu che considero sempre mio, 
mi hai ora abbandonato?
Non mi aspetto una risposta chiarificatrice,
non cerco una spiegazione confortatrice;cerco solo, con te e come te, una presenza che mi sembra non sentire più.
So che non è vero; so che lui, il Padre, c’è, e mi sente; so che mi vuol bene.
E tuttavia, ora, mi sento più che mai solo, isolato, abbandonato, derelitto.
E più di me lo sono quelli che faticano a respirare, come tu sulla croce,
nuovi “poveri cristi” adagiati su un letto che ha la durezza di una croce:
guardali, Signore; guardali con occhi pietos:
neppure si lamentano, ma sono soli!
Se, intubati, non possono dire niente,
non possono alzare neppure un grido di lamento: e ne avrebbero motivo!
Io mi faccio voce di loro per dirti quello che tu dici al Padre: 
Perché ci hai abbandonati? Perché non fai vedere la tua mano in soccorso?
Perché questo male ci separa, ci obbliga a non essere più gli uni con gli altri,
ci riduce alla solitudine più amara?
Se questo male insidioso prende molti di noi,
e in poco tempo fa mancare loro l’aria da respirare,
al punto che neppure si possono raccomandare ai propri cari, ai dottori, a te,
tu, Signore, abbandonato e solo, non abbandonarli, non lasciarli soli:
fa’ sentire la tua carezza, fa’ avvertire la tua mano,
fa’ provare la tua vicinanza da buon Samaritano, come solo tu sai fare,
toccando i malati, risollevandoli, se sono piegati e allettati.
Fallo in vece nostra, fallo per noi, ma soprattutto per loro,
che in questo momento neppure possono chiedere aiuto.
Sentili con te nell’ora della tua morte, mentre si aggrappano alla poca aria,
nella ricerca di una vita che tu hai dato loro,
che hai promesso abbondante e piena,
e, se partono da questo mondo
come nuovi “ladroni buoni” insieme con te su questa croce,
accoglili nel tuo Regno, falli sentire in casa loro dentro la tua 
casa,
visto che ora non vedono più accanto a sé i loro cari,
mentre tu, ai piedi della croce,
avevi tua madre e il discepolo che tu amavi e che ti amava.
A te si affidano; a te noi ci affidiamo,
pensandoti sulla croce come lo sono tanti di noi,
pensandoti in affanno nel respiro come lo sono i contagiati dal virus,
pensandoti all’estremo in totale solitudine,
come lo sono i nostri morti di queste ore.
Poi tua Madre ti prende fra le braccia;
poi tua Madre si china su di te, vera icona di pietà;
poi tua Madre ti accompagna nel sepolcro, depositandoti come seme di vita.
A lei, visto che a noi è negato il pietoso gesto d’affetto, ci affidiamo,
perché lei raccolga quanti sono morti e continuano a morire;
lei li accompagni alla presenza del Padre;
lei, da madre veramente pietosa, interceda per loro e per noi
quell’abbraccio che ci fa sentire ancora figli e fratelli.
Verrà, presto, l’ora della risurrezione:
l’attendiamo, la desideriamo, ne abbiamo certezza!
Nel frattempo ci rimettiamo a te, sapendoti dalla nostra parte!
Grazie, Signore, per la tua comprensione e la tua vicinanza!

Commenti alla preghiera di don Ivano

La preghiera di don Ivano ha toccato i cuori di molti di noi dell’UTE: ecco alcuni commenti giunti via mail.

Don Ivano ha composto una preghiera molto toccante per questo periodo particolare della nostra vita e per il mondo intero. A voi il desiderio di associarsi al nostro Don Ivano nell’invocazione a Dio. (Doris Sbaraini)

Fatela recitare da tutti i soci oggi alle ore 15.00, ognuno a casa propria, ma uniti. Grazie! (Alberto Rigamonti)

Grazie Cesare, parole davvero molto toccanti. (prof. Sassi – docente)

Grazie grazie mille che dio ascolti. (Carla Ratti)

Grazie! Anche mia mamma ieri è ritornata alla casa del padre. Mi piace pensare che nostra madre Maria l’abbia accolta nel suo grembo e deposta tra gli Angeli e tutti i suoi cari! (Marcella Fumagalli)

Grazie mille!!! (Laura Ciceri)

Veramente toccante! Ancora una volta grazie Don Ivano , per aver interpretato in questo momento così difficile per l’umanità intera, i sentimenti celati in ognuno di noi esponendoli al Padre , e al Figlio: nostro malgrado offriamo la sofferenza di molti in cambio della nostra salvezza! Una preghiera salga spontanea dal cuore di ognuno!!! (Rosanna Gerosa e Luigi Sesana)

Le parole di don Ivano esprimono tutta l’ angoscia che ci pervade in questi momenti e ci aiutano a non smarrirci davanti a tanto dolore. Grazie, don Ivano! (Diana Catellani)

Grazie !l’ho sentita fin nelle viscere mie. E l’accorato appello a Dio non deluderà. Uniti anche se lontani… (Lucia Todaro –  docente)

Ogni volta che la leggo mi commuovo e penso a quanto sia vero e condivisibile quello che don Ivano a scritto soprattutto nell’invocazione alla vergine Maria. (Cesare Cavenaghi)

Grazie Don le sue parole sono una “meditazione” in questi giorni di rigida fermata. Le nostre attività riprenderanno e ricorderemo questo periodo….. (Jole Tavecchio – dal blog di Don Ivano)

Grazie a don Ivano per la sua preghiera di profonda sensibilità e umanità. (Alberta Chiesa – docente)

Grazie Cesare e GRAZIE DON IVANO (Alberto Lissoni – docente)

Grazie, Cesare , e grazie, Don Ivano! (Edoardo Fusi)

Ci ha lasciato un caro amico

E’ con grande tristezza che comunichiamo a tutta la famiglia dell’UTE, la notizia della perdita del prof. Maurizio Benedetti.

Lo ricorderemo sempre con grande affetto e grande stima: ricorderemo le sue lezioni, in cui con linguaggio semplice e chiaro sapeva  comunicare concetti non sempre facili; ricorderemo la sua gentilezza, la sua generosità e il suo sorriso sereno, così come lo abbiamo visto nell’ultima sua lezione.

Le esequie avranno luogo sabato, 13 luglio nella chiesa prepositurale di Garlate di Lecco alle ore 14.