Un lutto nella famiglia UTE

E’ con profondo dolore che apprendiamo la notizia della morte del professor  Rodolfo Damiani, il docente  scienziato- poeta, che tanto  amava la nostra associazione e che  era ricambiato di pari affetto da tutti noi.

Ci rattrista l’impossibilità di portargli il nostro  saluto e il nostro  grazie per la passione  che riusciva a comunicarci con le sue lezioni.

Lo ricorderemo sempre con gratitudine e lo  accompagneremo nel suo ultimo viaggio  con le nostre preghiere.

Una preghiera (don Ivano)

Signore, sono le tre di un venerdì pomeriggio,
proprio quando ricordiamo la tua morte in croce.
E nel ricordo di te, lasciato solo sulla croce negli spasimi della morte,mi viene da pregare in questa ora veramente amaraconservando una grande fede, anche se messa a dura prova.
Mi rivolgo a te e mi unisco a te nel grido doloroso e tanto umano,
che, detto tante volte nel salmo, 
ha un sapore nuovo e più vero, nei momenti tragic:
perché, o Dio, tu che sei mio, tu che considero sempre mio, 
mi hai ora abbandonato?
Non mi aspetto una risposta chiarificatrice,
non cerco una spiegazione confortatrice;cerco solo, con te e come te, una presenza che mi sembra non sentire più.
So che non è vero; so che lui, il Padre, c’è, e mi sente; so che mi vuol bene.
E tuttavia, ora, mi sento più che mai solo, isolato, abbandonato, derelitto.
E più di me lo sono quelli che faticano a respirare, come tu sulla croce,
nuovi “poveri cristi” adagiati su un letto che ha la durezza di una croce:
guardali, Signore; guardali con occhi pietos:
neppure si lamentano, ma sono soli!
Se, intubati, non possono dire niente,
non possono alzare neppure un grido di lamento: e ne avrebbero motivo!
Io mi faccio voce di loro per dirti quello che tu dici al Padre: 
Perché ci hai abbandonati? Perché non fai vedere la tua mano in soccorso?
Perché questo male ci separa, ci obbliga a non essere più gli uni con gli altri,
ci riduce alla solitudine più amara?
Se questo male insidioso prende molti di noi,
e in poco tempo fa mancare loro l’aria da respirare,
al punto che neppure si possono raccomandare ai propri cari, ai dottori, a te,
tu, Signore, abbandonato e solo, non abbandonarli, non lasciarli soli:
fa’ sentire la tua carezza, fa’ avvertire la tua mano,
fa’ provare la tua vicinanza da buon Samaritano, come solo tu sai fare,
toccando i malati, risollevandoli, se sono piegati e allettati.
Fallo in vece nostra, fallo per noi, ma soprattutto per loro,
che in questo momento neppure possono chiedere aiuto.
Sentili con te nell’ora della tua morte, mentre si aggrappano alla poca aria,
nella ricerca di una vita che tu hai dato loro,
che hai promesso abbondante e piena,
e, se partono da questo mondo
come nuovi “ladroni buoni” insieme con te su questa croce,
accoglili nel tuo Regno, falli sentire in casa loro dentro la tua 
casa,
visto che ora non vedono più accanto a sé i loro cari,
mentre tu, ai piedi della croce,
avevi tua madre e il discepolo che tu amavi e che ti amava.
A te si affidano; a te noi ci affidiamo,
pensandoti sulla croce come lo sono tanti di noi,
pensandoti in affanno nel respiro come lo sono i contagiati dal virus,
pensandoti all’estremo in totale solitudine,
come lo sono i nostri morti di queste ore.
Poi tua Madre ti prende fra le braccia;
poi tua Madre si china su di te, vera icona di pietà;
poi tua Madre ti accompagna nel sepolcro, depositandoti come seme di vita.
A lei, visto che a noi è negato il pietoso gesto d’affetto, ci affidiamo,
perché lei raccolga quanti sono morti e continuano a morire;
lei li accompagni alla presenza del Padre;
lei, da madre veramente pietosa, interceda per loro e per noi
quell’abbraccio che ci fa sentire ancora figli e fratelli.
Verrà, presto, l’ora della risurrezione:
l’attendiamo, la desideriamo, ne abbiamo certezza!
Nel frattempo ci rimettiamo a te, sapendoti dalla nostra parte!
Grazie, Signore, per la tua comprensione e la tua vicinanza!

Commenti alla preghiera di don Ivano

La preghiera di don Ivano ha toccato i cuori di molti di noi dell’UTE: ecco alcuni commenti giunti via mail.

Don Ivano ha composto una preghiera molto toccante per questo periodo particolare della nostra vita e per il mondo intero. A voi il desiderio di associarsi al nostro Don Ivano nell’invocazione a Dio. (Doris Sbaraini)

Fatela recitare da tutti i soci oggi alle ore 15.00, ognuno a casa propria, ma uniti. Grazie! (Alberto Rigamonti)

Grazie Cesare, parole davvero molto toccanti. (prof. Sassi – docente)

Grazie grazie mille che dio ascolti. (Carla Ratti)

Grazie! Anche mia mamma ieri è ritornata alla casa del padre. Mi piace pensare che nostra madre Maria l’abbia accolta nel suo grembo e deposta tra gli Angeli e tutti i suoi cari! (Marcella Fumagalli)

Grazie mille!!! (Laura Ciceri)

Veramente toccante! Ancora una volta grazie Don Ivano , per aver interpretato in questo momento così difficile per l’umanità intera, i sentimenti celati in ognuno di noi esponendoli al Padre , e al Figlio: nostro malgrado offriamo la sofferenza di molti in cambio della nostra salvezza! Una preghiera salga spontanea dal cuore di ognuno!!! (Rosanna Gerosa e Luigi Sesana)

Le parole di don Ivano esprimono tutta l’ angoscia che ci pervade in questi momenti e ci aiutano a non smarrirci davanti a tanto dolore. Grazie, don Ivano! (Diana Catellani)

Grazie !l’ho sentita fin nelle viscere mie. E l’accorato appello a Dio non deluderà. Uniti anche se lontani… (Lucia Todaro –  docente)

Ogni volta che la leggo mi commuovo e penso a quanto sia vero e condivisibile quello che don Ivano a scritto soprattutto nell’invocazione alla vergine Maria. (Cesare Cavenaghi)

Grazie Don le sue parole sono una “meditazione” in questi giorni di rigida fermata. Le nostre attività riprenderanno e ricorderemo questo periodo….. (Jole Tavecchio – dal blog di Don Ivano)

Grazie a don Ivano per la sua preghiera di profonda sensibilità e umanità. (Alberta Chiesa – docente)

Grazie Cesare e GRAZIE DON IVANO (Alberto Lissoni – docente)

Grazie, Cesare , e grazie, Don Ivano! (Edoardo Fusi)

Ci ha lasciato un caro amico

E’ con grande tristezza che comunichiamo a tutta la famiglia dell’UTE, la notizia della perdita del prof. Maurizio Benedetti.

Lo ricorderemo sempre con grande affetto e grande stima: ricorderemo le sue lezioni, in cui con linguaggio semplice e chiaro sapeva  comunicare concetti non sempre facili; ricorderemo la sua gentilezza, la sua generosità e il suo sorriso sereno, così come lo abbiamo visto nell’ultima sua lezione.

Le esequie avranno luogo sabato, 13 luglio nella chiesa prepositurale di Garlate di Lecco alle ore 14.

Candidatura all’Eufemino.

Con grande gioia e soddisfazione che qualche giorno fa abbiamo letto  sul giornale “La Provincia di Como” una bellissima notizia: l’Università della Terza Età di Erba è tra i candidati al premio “Eufemino d’oro” riservato a personalità o Associazioni che hanno dato lustro alla città.

La candidatura è già di per sè un riconoscimento di quanto l’UTE ha fatto in 25 anni di attività per l’aggiornamento culturale e la socializzazione della cittadinanza, grazie all’abnegazione, alla dedizione, ai sacrifici di tanti volontari e della nostra Presidente, Maria Guarisco Pellegrini, in particolare.

Si auspica che la candidatura sia solo un primo segno di maggiore attenzione di tutta la città verso la nostra bella Associazione.