Ciao, Piera!

Oggi, nella chiesa di Santa Eufemia, abbiamo dato l’ultimo saluto alla nostra socia e cara amica Pierangela Valsecchi in Ratti, ma tutti la chiamavamo soltanto Piera.

E’ stata frequentarice assidua della nostra UTE fino a un anno fa e credo che tutti ricordino la sua gentilezza, i suoi modi garbati, la vivacità dei suoi occhi azzurri e il suo aspetto che non tradiva la sua vera età.

Amava parlare con affetto e orgoglio dei figli e dei nipoti e sapeva raccontare con ironia anche le piccole disavventure della vita.

Ti ricorderemo sempre, sorridente ed elegante. Ciao, Piera!!

Carissime Socie, carissimi Soci….

Carissime Socie, carissimi Soci,

stiamo ricevendo molte richieste di informazioni circa le modalità di iscrizione al Nuovo Anno Accademico e per il recupero, a ottobre, delle lezioni che non si sono potute svolgere a causa del lockdown.

Questo ci fa capire che la nostra ansia di ricominciare è condivisa da molti di voi, purtroppo però, per cause che non dipendono dalla nostra volontà e dalle nostre decisioni, non ci è ancora possibile dare notizie certe. Speriamo che presto la situazione si chiarisca tanto da poterVi dare buone notizie , quindi tenete d’occhio questo sito, che Vi aggiornerà appena possibile; in attesa incrociamo le dita e Vi esprimiamo tutta la nostra vicinanza e la nostra gratitudine per l’affetto che dimostrate per la nostra UTE.

A presto (speriamo!!!)

Un Eufemino particolare…


Si è da poco conclusa a Lariofiere di Erba la cerimonia della consegna dell’Eufemino d’ oro, che  ha avuto inizio con l’inno di Mameli e con un minuto di silenzio durante il quale scorrevano sullo schermo i tanti nomi di coloro che sono morti a causa del coronavirus.

E’ stato un momento particolarmente  emozionante, poi la sindaca Veronica Airoldi ha consegnato la massima onorificenza cittadina all’ospedale Fatebenefratelli, per l’opera svolta nel fronteggiare la pandemia. A seguire è stato consegnato un segno di riconoscenza ai rappresentanti di tutte le categorie di operatori sanitari che hanno lavorato in ospedale, con sacrifici inimmaginabili, per portare aiuto ai malati che affollavano i reparti covid  allestiti in gran fretta.

Un segno di ringraziamento è stato consegnato anche a tutti i medici di base, ai rappresentanti della Protezione Civile, del Lariosoccorso, del personale delle scuole, delle farmacie cittadine, degli impiegati comunali, dei commercianti, degli artigiani, dei supermercati, insomma a tutti coloro che nei momenti più difficili hanno garantito alla comunità il mantenimento dei servizi essenziali.

Grande commozione ha poi suscitato la consegna di due targhe ricordo alla memoria di due persone stroncate dal COVID, contratto mentre si dedicavano a soccorrere  le persone che chiedevano aiuto: il dr. Ivan Mauri di Erba, ma operante a Brivio, e una volontaria della Protezione Civile cittadina, salutata con un applauso particolarmente sentito dai suoi colleghi e dai presenti tutti.

Tutti gli intervenuti, che hanno preso la parola, hanno comunque reso omaggio anche alla cittadinanza di Erba, che si è dimostrata generosa, solidale e rispettosa delle norme.

P.S. Con l’occasione ricordo che l’anno scorso L’Eufemino d’Oro è stato assegnato all’Università della Terza Età di Erba

Eufemino d’oro 2019 all’UTE. Ritira il premio la presidente Maria Guarisco Pellegrini

Una favola da “La nostra storia”

Il pesciolino d’oro.

C’era una volta un pesciolino d’oro, che un bel giorno prese i suoi sette talenti e guizzò lontano, a cercar fortuna. Non era arrivato tanto lontano che incontrò un’anguilla, che gli disse: “Psst, ehilà compare, dove te ne vai?”

“Me ne vado in cerca di fortuna”, rispose fieramente il pesciolino d’oro.

“Sei arrivato al punto giusto”, disse l’anguilla. “Per soli quattro talenti ti puoi comprare questa magnifica e velocissima pinna, grazie alla quale viaggerai a velocità doppia”.

“Oh, è un ottimo affare”, disse estasiato il pesciolino d’oro. Pagò, prese la pinna e nuotò via più velocemente di prima. Arrivò ben presto dalle parti di una grossa seppia, che lo chiamò: “Ehilà, compare, dove te ne vai?”.

“Sono partito in cerca di fortuna”, rispose il pesciolino d’oro.

“L’hai trovata, figliolo,” disse la seppia. “Per un prezzo stracciato ti posso vendere quest’elica, così viaggerai ancora più in fretta”

Il pesciolino comprò l’elica con il denaro che gli era rimasto e ripartì a velocità doppia. Arrivò ben presto davanti a un grosso squalo, che lo salutò.

“Ehilà, compare, dove te ne vai?”

“Sono in cerca di fortuna”, rispose il pesciolino d’oro.

“L’hai trovata. Prendi questa comoda scorciatoia”, disse lo squalo indicando la sua gola spalancata, “così guadagnerai un sacco di tempo”.

“Oh, grazie mille!”, esclamò il pesciolino d’oro e si infilò nelle fauci dello squalo, dove venne comodamente digerito.

Chi non sa bene cosa vuole, finisce, molto facilmente, dove non avrebbe voluto.

Eufemino 2020

Anche quest’anno come è ormai tradizione cittadina, il 12 settembre prossimo alle ore 10,00 verrà assegnato l’ Eufemino d’oro, onorificenza che viene conferita ogni anno alle persone o alle istituzioni che hanno dato lustro alla città o che si sono particolarmente distinte nei vari settori della vita civile.

Quest’anno verrà conferito un solo riconoscimento (di solito erano due) e la scelta sarà certo condivisa da tutta la città, non potranno sorgere polemiche: l’Eufemino verrà assegnato all’ospedale FBF di Erba, per l’ impegno profuso nella strenua lotta contro la pandemia. Verranno inoltre consegnati anche degli attestati di riconoscenza agli operatori dell’ospedale che si sono particolarmente prodigati nella cura e nell’assistenza durante i giorni più terribili della scorsa primavera.

Vista la situazione attuale, chi intende rispondere all’invito dell’amministrazione comunale e assistere alla cerimonia, che si terrà al Lariofiere, dovrà confermare la propria presenza in modo da consentire il sereno svolgimento dell’evento nel rispetto delle regole di sicurezza.

La nostra associazione, premiata lo scorso anno, sarà certamente presente con qualche suo rappresentante per rendere omaggio a medici, infermieri e a tutto il personale impegnato nel buon funzionamento dell’ospedale cittadino.

Lettera ai soci.

Carissimi tutti,

la pandemia, che ha portato tanto dolore e tanti lutti nel nostro paese, ci ha costretto a interrompere bruscamente ogni nostra attività e ci ha imposto una lunga lontananza.

Sappiamo, dalle vostre telefonate e dai vostri messaggi, che molti di voi desiderano che l’Università riprenda la sua attività senza trascurare le misure di sicurezza, ma sappiamo anche quanti nutrono motivati timori.

Per poter prendere decisioni ponderate in merito a un’eventuale ripresa delle attività, abbiamo bisogno di sapere quanti tra voi intenderebbero, nel mese di ottobre, riprendere a frequentare le lezioni, per recuperare quelle, che, pur già pagate, non si sono potute svolgere a causa della sospensione delle attività.

Vi invitiamo pertanto a comunicarci le vostre disponibilità tramite telefono chiamando i numeri telefonici che vi verranno comunicati o tramite email scrivendo a: info@ute-erba.it

Ricordiamo inoltre che potrete aggiornarvi su tutto quanto concerne la nostra UTE consultando il nuovo sito: ute-erba.it.

In attesa di un vostro cortese e, se possibile, sollecito riscontro, auguriamo a tutti buon ferragosto e buona continuazione di questa strana estate.

                                                                                       Per il Consiglio Direttivo.

                                                                                            Mariuccia Pellegrini.

Da “La nostra storia”: Cantare insieme

“Cantare insieme rende parte di un tutto che crea armonia e bellezza”.

V.1- Cantare insieme.

La frase che introduce questo capitolo, compare nella home di un sito dedicato al canto corale e riassume in poche parole il fascino di questa espressione artistica. Uniformare la propria voce a quella degli altri cantori, esprimere la stessa emozione, creare insieme un’ armonia che ti avvolge e ti penetra nel cuore crea spirito di gruppo  e senso di appartenenza: in definitiva ti dà gioia e sicurezza. Proprio per questo il canto corale è sempre raccomandato come attività educativa nelle scuole, ma è altrettanto benefico per chi non è più tanto giovane e trova nel cantare un appagante momento di superamento della solitudine.

In questo senso, nell’ intento di offrire ai suoi soci un’ulteriore opportunità di espressione e di socializzazione, nel 1999, l’UTE organizzò una corale amatoriale diretta da Edda Righetto Zapparoli, ex soprano drammatico, solista di fama internazionale. Attualmente la corale è diretta dalla figlia della fondatrice, M.° Alessandra Zapparoli, che ne cura la preparazione tecnica negli incontri del mercoledì.Il coro, che oggi porta il nome della sua co-fondatrice “SOPRANO EDDA RIGHETTO”; ha ora, dopo vent’anni di attività, un ricco repertorio che spazia dalle più famose arie di musica lirica a quelle dell’ operetta, dalle più famose canzoni classiche ai brani di musica sacra.

Congratulazioni!!!

Apprendiamo che il Sindaco di Erba, Veronica Airoldi, ha indicato nel Dottor Alberto Rigamonti il nuovo Presidente della Fondazione Giuseppina Prina.

Il CD UTE-ERBA porge a Lei, dr Rigamonti, le più vive congratulazioni e i più sinceri auguri per una proficua attività a servizio dei “nonni” e della comunità erbese, certo di interpretare anche i sentimenti di tutti i soci che hanno avuto modo di apprezzarla già come docente preparato e attento alle loro esigenze. 

 Con la speranza che i nuovi impegni non la tengano lontano dall’UTE, ci auguriamo di vederla presto tra noi.

Di nuovo tanti auguri da tutta l’UTE di Erba!!

Da “La nostra storia” : nascita del gruppo teatro.

VI.1 – I primi passi

Da sempre si riconosce all’attività teatrale una funzione aggregante e terapeutica insieme e come tale venne presa in considerazione fin dagli esordi dai responsabili dell’ UTE di Erba.

Infatti, sotto la guida della brava regista Emma Donadel, che aveva avuto esperienze a livello professionale in questo campo, fu allestito un laboratorio teatrale allo scopo di offrire ai soci interessati un’occasione di divertimento, di aggregazione e collaborazione. Il gruppo si riuniva (e si riunisce tuttora ) ogni mercoledì nei locali di via Carpani.

La regista insegnò i segreti della recitazione a persone che mai avevano calcato prima il palcoscenico; sfogliando le locandine dei primi anni, si rivedono i titoli di farse, bozzetti, scenette, brani letterari, poesie e dei primi atti scenici presentati in tante Case di Riposo, in diversi oratori della zona attorno a Erba e in occasione degli incontri “nonni-nipoti” con le scuole locali.

VI.2 – Salto di qualità

Dall’anno accademico 2002-2003, la guida del gruppo, composto da diciotto volenterosi attori, fu assunta da Marinetta Nava Molteni con la collaborazione di Cesare Cavenaghi. Insieme si cimentarono con grande maestria nell’adattamento scenico di importanti commedie.

Fu allora che il gruppo fece un notevole salto di qualità: si esibì in adattamenti scenici di opere teatrali impegnative ( spesso tradotte dall’italiano in dialetto), il che rese più complessa e più completa l’attività del gruppo perché ci si dovette occupare, con la collaborazione di due soci tecnici, di tutto ciò che serve per allestire uno spettacolo: costumi, scenografia, luci, musiche ……

Da “La nostra storia”: Sì viaggiare….

VII.1 – Perchè viaggiare?

L’ uomo primitivo ha praticato per molti millenni il nomadismo per necessità e, partendo dall’Africa, ha popolato il resto del mondo. Bowlby, psichiatra inglese, ha affermato che il dondolio della culla riesce a calmare e a far addormentare i neonati perchè è rimasto, nella memoria della specie, il movimento prodotto dal camminare dei genitori che li portavano sulle spalle o sul dorso, durante gli spostamenti.

Sarà vero ?

Gli si potrebbe obiettare che il neonato forse ricorda il dondolio cui era soggetto nel periodo prenatale, quando era immerso nel liquido amniotico.

E’ tuttavia certo che è rimasto nella specie umana il desiderio di viaggiare anche ora che tale desiderio non è più indotto da motivi di sopravvivenza.

Si viaggia per lavoro, per motivi religiosi, per divertimento e per conoscere genti e luoghi diversi ed è questa ultima motivazione che viene tenuta presente nelle proposte di viaggio dell’UTE…..